Si inaugura la sede di Arcigay: Una casa di frontiera e delle fragilità

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La stanza numero 8 della sede delle Associazioni, in piazza Carmine diventa la casa di Arcigay. Oggi alle 19,00 l’inaugurazione. Un momento importante per tutta la comunità Lgbtqia+ che avrà così la propria casa, una “casa di frontiera” così come l’ha chiamata il presidente di Arcigay iblea, Andrea Ragusa, visibilmente emozionato. “Un momento che abbiamo atteso per tanto tempo, che non deve essere ovviamente un punto di arrivo ma un punto di partenza. Sì, è proprio una casa di frontiera dove coabitano coabiteranno le fragilità, in cui ognuno potrà essere sé stesso senza essere giudicato. Nelle associazioni c’è spesso il rischio di costruirsi un mondo a parte, quasi elevato da quella che è la realtà: ecco, la casa di Arcigay non deve diventare un circolo privato ma un posto in cui si accompagnino i percorsi, altrimenti ci dimentichiamo qual è la mission dell’associazione stessa. La cosa importante da non dimenticare, e quella che a noi sta a cuore, è che prima di tutto vengono le persone. Le persone valgono più di tutte e vengono prima di tutto, perché altrimenti alla fine ci si perde nei concetti: il nostro attivismo parte dalle persone. E’ importante il fatto che intanto si tratta di un posto riconoscibile, dove ciascuno di noi può andare, un ambiente sicuro che non diventa più solo il bar ma dove ci si possa confrontare senza paura del giudizio. Penso che sia anche possibile potenziare e rivitalizzare la vita associativa dell’associazione”. La stanza può ospitare all’incirca una trentina di persone che potranno partecipare a dibattiti, tavole rotonde ed incontri tematici.