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Per la seconda volta Fimaa Sicilia contesta le elezioni di Danilo Bonuomo a Presidente di Fimaa Ragusa svolte lo scorso 13 Febbraio 2025.
Fimaa Sicilia aveva già contestato energicamente le elezioni di Danilo Bonuomo avvenute il 18 Luglio 2024, diffidando il Presidente di Confcommercio Ragusa Gianluca Manenti a ritrattare quanto da lui stesso diffuso mezzo comunicato stampa a convalida delle elezioni per riscontrate e gravi violazioni allo statuto Fimaa Italia.
Tale diffida, a convalida di quanto sostenuto da Fimaa Sicilia, portò sia Bonuomo che tutto il neo direttivo di Fimaa Ragusa a dimettersi immediatamente dopo, durando di fatto in carica solo 12 giorni. “Quindi valide – dice Ivan Tirrito, ex presidente Fimaa Ragusa e emigrato in altra Confcommercio da dicembre 2024) le ragioni di Fimaa Sicilia nel ritenere nulle le elezioni fatte da Confcommercio Ragusa non solo in assenza dell’assemblea sovrana (fatto gravissimo) ma costituendo un direttivo in violazione dell’art. 20 comma 5 dello statuto Fimaa (ovvero di non poter inserire più di due persone all’interno di un direttivo). I fatti sopra riportati, furono ritenuti talmente gravi che tutte le aziende iscritte decisero di abbandonare il sistema Confcommercio Ragusa nonostante le elezioni fossero state annullate, trasferendosi di fatto in altra Confcommercio. Il 13 febbraio 2025 il presidente di Confcommercio Ragusa Gianluca Manenti riindice le elezioni ma come si poteva prevedere (dopo le dimissioni di tutte aziende) a presentarsi è solo una azienda (ovvero quella in cui lavora Bonuomo): un sindacato, una azienda, un Presidente. Anzichè prendere atto di una forte, irrituale e gravissima anomalia nel sistema, si procede e Danilo Bonuomo è nuovamente il Presidente Fimaa Ragusa con sfoggio sui social di una lettera di rito inviata dal Presidente Nazionale Tino Taverna a prova della sua nomina. Nella realtà la lettera del Presidente Nazionale Tino Taverna è una procedura di rito che avviene in automatico dopo poche ore che confcommercio Ragusa invia a Fimaa Italia il nominativo del nuovo Presidente. Non tarda ad arrivare la seconda lettera di Fimaa Sicilia datata 26 febbraio, contestando di fatto per la seconda volta le forti irregolarità di Confcommercio Ragusa tra cui la presenza di una sola azienda alle elezioni e la violazione sempre dell’art. 20 comma 5 dello statuto Fimaa, oltre che altre irregolarità”.
Commenta ancora Tirrito: “Dobbiamo dare adito al dott. Manenti che anzichè pensare alle sue dimissioni (dopo gli incresciosi fatti di Luglio che hanno visto un sindacato durare solo 12 giorni) ha ben pensato di convalidare ancora una volta delle elezioni farsa che io definirei “elezioni di un monopartito ad elezione diretta”. Sono scioccato per la seconda volta e ovviamente appoggio anche questa volta la decisione di Fimaa Sicilia che a mio avviso non potrà mai accettare che un suo Presidente territoriale venga eletto a sfregio di tutte le basilari regole democratiche che dovrebbero contraddistinguere un sindacato di categoria prestigiso come può essere la Federazione Italiana degli Agenti d’Affari in mediazione. Avendo vissuto e subito in prima persona le irregolarità di Luglio e avendo asistito all’indifferenza del dott. Manenti (che sembra non patire la vergogna del primo annullamento), ho avallato e deciso insieme a tutte le aziende immobiliari della Provincia di Ragusa di abbandonare il sistema Ragusa, decisione che poteva essere scongiurata solo con le dimissioni di Manenti mai giunte. Non avevo mai sentito in vita mia un sindacato composto da una azienda, chi dovrebbe rappresentare o tutelare ? Manenti non ha giustificazioni e la Giunta di Confcommercio dovrebbe sfiduciarlo senza riserve !!! Lui si giustifica nel dire che quel giorno le persone presenti rappresentavano 3 aziende ma dimentica di dire che 18 (una azienda) + 1 + 1 fanno 3 aziende solo per l’occhio burocratico e non insospettire Fimaa Italia che ovviamente, non presenziando fisicamente, non conosce l’apparteneza societaria dell’elettorato”.