
È morto per annegamento, come pensato in un primo momento, o sarebbero altre le cause del decesso del 26enne rumeno il cui corpo è stato ritrovato in una vasca di irrigazione di una azienda agricola di contrada Mogli nell’Acatese?
Sul corpo del giovane, a seguito dell’esame autoptico disposto dal sostituto procuratore Gaetano Scollo ed effettuato dal medico legale Giuseppe Algieri, sarebbero stati trovati segni di folgorazione.
Per questa ragione nella mattinata di ieri è stato effettuato un accertamento tecnico irripetibile nei luoghi, alla presenza del legale Francesco Rizzo per il titolare dell’azienda, Daniele Scrofani per la famiglia del rumeno, assieme ai tecnici dello Spresal – il Servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro dell’Asp di Ragusa – e ai carabinieri della compagnia di Vittoria.